UN INNOVATIVO SEMINARIO PER FISARMONICISTI
Fisarmonica: repertori alternativi
Castelfidardo, 3-5 luglio
Quello che si è svolto nella “città della fisarmonica”, dal 3 al 5 luglio, sarà ricordato indubbiamente come un incontro stimolante, e per certi aspetti innovativo, su varie “problematiche” che abbracciano l’eclettico mondo dello strumento.
In effetti i corsisti (una quindicina) che hanno partecipato al I. seminario Fisarmonica: repertori alternativi, organizzato dal Nuovo C.D.M.I., hanno avuto la concreta possibilità di affrontare (“sviscerare”) vari aspetti della cultura fisarmonicistica, grazie anche alla diversificata competenza dei vari docenti che si sono succeduti durante il corso.
Ecco in sintesi gli aspetti più salienti del seminario.
Si è iniziato con una illuminante conferenza, tenuta dal M° Sergio Scappini, su “Musica senza frontiere, nuove prospettive e possibili sviluppi della letteratura fisarmonicistica”, nella quale – con un’ampiezza ed un’apertura culturale davvero notevoli – il musicista ha
trattato diversi argomenti correlati alla didattica e all’interpretazione musicale, esposti da varie angolature ed in base alla propria poliedrica esperienza di illustre didatta, concertista e compositore… proponendo, di conseguenza, significativi momenti di riflessione.
L’indomani è stata la volta di un vero e proprio “mito” della fisarmonica: Gervasio Marcosignori. Il celebre strumentista, con la sua fisarmonica, ha illustrato – verbalmente e con esempi pratici – la sua visione della tecnica fisarmonicistica e quindi dello strumento in generale; partendo dai “bassi standard” per approdare poi ai “bassi sciolti” (per quarte e quinte), l’artista ha fatto ascoltare numerosi passi di brani, tratti dal suo repertorio (come si sa, da lui stesso trascritto o revisionato). Molto interessanti i vari aneddoti (scaturiti dalla sua lunga carriera) raccontati dal musicista, che hanno portato un ulteriore “valore aggiunto” alla lezione seminariale.
Si è poi proseguito con il M° Francesco Visentin che, trattando della struttura fonica della fisarmonica (in particolare della cassa sinistra), ha fatto vedere – e capire (!) – “dal vivo” l’anatomia dello strumento (smontandone un paio) ed il suo funzionamento; dopo un’analisi di vari esempi di “scrittura fisarmonicistica”, riferita alla particolare notazione per “bassi standard”, sono stati proposti ai corsisti alcuni esercizi (da realizzare) correlati all’impiego dei differenti registri in uso nei diversi “impianti fonici” del manuale ad accordi precomposti, evidenziandone così le varie risorse e possibilità armoniche e melodiche.
A seguire il M° Alessando Mugnoz ha trattato la parte più “musicologica” del seminario, ovvero “la letteratura ottocentesca degli strumenti ad ancia libera”, predecessori dell’attuale fisarmonica.
Attraverso il contributo multimediale di un filmato, appositamente realizzato per l’occasione, i partecipanti hanno avuto la rara occasione di vedere ed ascoltare diverse partiture storiche – quasi tutte cadute nell’oblio – riscoperte presso varie biblioteche (anche “on-line”) italiane ed estere; musiche pensate per le peculiari sonorità dell’ancia libera – e composte anche da illustri musicisti del Romanticismo – che costituiscono di fatto le “origini” della letteratura, didattica e concertistica, dell’attuale fisarmonica: sia di quella “classica” che di quella tradizionale (bitonica ed unitonica).
L’ultima giornata del seminario ha offerto un ulteriore contributo internazionale, avendo per protagonista la fisarmonicista e didatta ucraina Eugenia Cherkasova. La musicista ha illustrato l’evoluzione storica dello strumento nell’ex Unione Sovietica, sia dal punto di vista organologico, sia da quello più prettamente didattico ed artistico. Data l’importanza della “letteratura russa” nell’odierno panorama fisarmonicistico,
l’incontro si è dimostrato assai interessante… anche perché si sono presentate testimonianza dirette, vissute in prima persona dalla relatrice, la quale – in conclusione, dopo aver parlato della trascrizione, in relazione al tipo di strumento da lei impiegato (e generalmente in uso nei Paesi dell’Est) – ha poi magistralmente eseguito alcuni brani, da lei stessa trascritti, a mo’ di esemplificazione.
In conclusione, anche a detta degli stessi partecipanti, il variegato seminario ha rappresentato un’utile occasione di stimolo ed arricchimento musicale. Il proposito degli ideatori è di proseguire, negli anni a venire, il percorso appena iniziato; magari offrendo ulteriori proposte, sempre nell’ambito di una autentica e formativa cultura fisarmonicistica.
Alessandro Mugnoz
Il 17 e 18 novembre u.s., si è svolto a Castelfidardo - organizzato dall’associazione Nuovo C.D.M.I. - un interessante ed innovativo seminario di “composizione per la didattica” intitolato Come ti insegno a comporre, con i Maestri Remo Vinciguerra ed Alessandro Mugnoz.
Il corso, aperto agli insegnanti (o aspiranti tali) di qualsiasi strumento e concepito come una sorta di “laboratorio”, prevede vari incontri periodici durante l’anno accademico, durante i quali verrà sviluppata la trattazione, a livello compositivo-didattico, dei tre elementi fondamentali della musica: il ritmo, la melodia (ricerca melodica), l’armonia (sviluppo progressivo di un gusto armonico-contrappuntistico). Il tutto basato su radici “classiche”, per arrivare gradualmente a stili musicali moderni e attuali, secondo le personali predisposizioni e preferenze dei singoli corsisti. Oltre all’aspetto prettamente compositivo, seguito dal noto compositore e didatta M° Remo Vinciguerra, si è inoltre illustrato, a cura del M° Alessandro Mugnoz, come “fare musica” – soprattutto con finalità didattiche – con un computer, sfruttando vari supporti e alcuni software specifici, offerti dalla tecnologia attuale.
Nel primo incontro, che ha avuto un considerevole successo, i corsisti – provenienti da svariate regioni italiane e tutti docenti – hanno quindi avuto modo di iniziare un duplice percorso: di sviluppo della propria creatività (da trasmettere poi ai propri allievi!), unitamente all’impiego del computer, per trasformare ciò che si è realizzato con carta e matita in partiture e prodotti audiovisivi (o multimediali).. Il secondo incontro si è invece svolto, sempre a Castelfidardo, il 19 e 20 gennaio.
Lo scopo principale in definitiva è quello di stimolare la creatività degli insegnanti-musicisti, attraverso composizioni originali ed arrangiamenti, di valenza didattica, ma con quel valore aggiunto di “freschezza musicale” in grado di interessare, e se possibile affascinare, i potenziali fruitori.
Al termine dell’intero corso, i lavori ritenuti meritevoli saranno pubblicati in un’apposita raccolta, a testimonianza del lavoro globale svolto, comprendente stili diversi e situazioni compositive interessanti e variamente elaborate.
Alessandro Mugnoz